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Lettere di Dom Gréa alla Comunità di Saint-
Dal 1 al lunedì 4 giugno 1894
Rev. Priore e voi tutti -
Miei carissimi,
ci stiamo avvicinando all'isola di Terra-
A tutti raccomando una profonda unione, un grande fervore per la santità del vostro stato. Dio ci chiederà conto della grazia che ci ha concesso aprendoci le porte della santa religione; ma quale sarà la nostra responsabilità e quale rendiconto terribile saremo chiamati a dare qualora, venendo meno all'amore che Dio aspetta da noi, presi a piacere a noi stessi, divenissimo la causa e la circostanza volontaria di un affievolimento della santità in qualcuno dei nostri fratelli e soprattutto all'interno del nostro stesso istituto!.
Con S. Bernardo potrei dire, sapendo quanto voi e la vostra santificazione mi stanno a cuore, quos iterum parturio donec Christus formetur in vobis : "la mia anima è triste in attesa del momento del rientro".
La navigazione è bella: non abbiamo sofferto molto e per sei volte ho avuto la gioia di celebrare i santi-
f. Adrien Gréa can. reg. S.M.I.
vi scrivo un po' disordinatamente e su dei fogli mescolati; lascio a voi, carissimi fratelli, il compito di metterli in ordine.
Rev. Priore Louis Ferrey
Mio carissimo Padre Louis
So che Dio vi assiste nell'adempimento dell'incarico a voi affidato. Sono certo, che l'affetto e l'obbedienza che tutti vi devono, ve lo rende facile.
Cercherò di inviare alcune righe a questi cari novizi e ragazzi, approfittando dei momenti liberi che ho stando sul battello, perché una volta a terra non ne avrò il tempo. Porgete al rev. parroco i miei fraterni e riconoscenti saluti, come anche a mons. Roux, mons. Coffin, ecc…
Voi ben sapete con quale grande affetto mi rivolgo a voi e vi benedico.
f. Adrien Gréa can. reg. S.M.I.
dom Alexandre Vice-
fate il piacere di leggere quanto segue anche ai Confratelli -
caro figlio,
la zia del simpatico fratello Giuseppe gli ha fatto come regalo, passando a Parigi, un piccolo libro veramente adorabile, intitolato: les secrets de la vie religieuse, edito da Lefort, Lille e Paris, via des Saints Pères, 30. Vi chiedo di ordinare una dozzina di questi libri a rilegatura semplice. Ne darete per conto mio una copia a ciascuno dei professo che si trovano nel grande reparto; sarà per loro un mio memoriale durante la mia assenza. Chiedo loro, per amore di Dio e mio, che durante l'estate ne facciano una profonda lettura. Il libro e stato scritto da una religiosa, ma è perfettamente adattabile a ogni Comunità. L'autrice dà prova di conoscere perfettamente quali sono i doveri dei religiosi, come i difetti e i pericoli a cui vanno incontro.
Leggetelo, cari figli, come se fossi io stesso a parlarvi con l'attenzione e la docilità di spirito e di cuore che Dio vi ha concesso, propria della vostra grazia di stato per mia grande consolazione derivante dalla mia responsabilità. Spetta a me rispondere delle vostre anime e seppur peccatore e inetto, Dio vuole che mi applichi per la vostra santificazione; siete stati affidati a me, e, se volete rispondere a quanto vi domanda, cioè al suo grande desiderio di essere da voi amati, mi farà dono delle luci e delle parole che per voi saranno le più sicure e le più profittevoli…Addio, caro figlio, vi benedico teneramente in Gesù.
f. Adrien Gréa, can. reg. S.M.I.
dom Marie-
Ave Maria venerdì 1 giugno 1894
Carissimo figlio,
tramite voi invio una paterna benedizione ai cari novizi. Sono certo che rispondono nell'amore e la riconoscenza alle grandi grazie che Dio ha loro accordato. Che gioiscano e traggano profitto dai felici giorni della primavera della vita religiosa! Che siano come fiori e profumi per Gesù, nella purezza dei loro santi disegni e propositi!
Più avanti arriverà l'inverno molto utile per distruggere gli insetti striscianti dell'amor proprio; ma arriverà la stagione dei frutti, delle opere, e della perseveranza nel sacrificio.
Non ho notizie riguardo al buon fratello Aloys Kessler; lo ho incontrato a Lyon in uno stato accettabile mentre era in attesa delle decisioni del medico riguardo all'operazione che sperava di poter evitare. Ho riscontrato in lui una dolce e serena rassegnazione alla volontà divina. Per lui e per voi tutti prego, cari figli.
Spero di essere di presto far rientro a Saint-
Queste sono le belle grazie che Lui, nella sua bontà, concede alla mia vecchiaia.
Vi benedico di cuore.
f. Adrien Gréa can. reg. S.M.I.
4 giugno -
dom Arsène (Lettera scritta direttamente in latino)
Ave Maria 4 giugno a. d. 1894
Dilectissimis filiis apud Sanctum-
Quam laetum diem mihi et angelis Dei facietis quum vos incolumes, sancte peractis hisce absentiae meae mensibus, et in virtutibus proficientes iterum amplexabor, et paterno affectu oretenus vobis benedicere licebit!
Sancta Maria Mater vestra, sanctaeque domina vestra Agnes vos in spirituali incolumitate custodiant, dilectissimi filii.
f. Adrianus Gréa can. reg. S.M.I.
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[ traduzione]
Ave Maria 4 giugno dell’anno del Signore 1894
Ai miei ragazzi che servono Dio nel convento di S. Antoine.
Prego, con il più grande affetto che porto nel cuore, il nostro Dio e Signore che vi ama, affinché tutto proceda per il meglio. Una sola cosa, una sola cosa necessaria si esiga da voi, miei figli: che amiate Gesù benedetto che vi ama. Per questo siano tutti i vostri sforzi; che nulla in voi vi distolga dalla ricerca dell’amore per Gesù! I vostri corpi, membra di Cristo, uno in forza della comunione quotidiana a Cristo vostra testa, conservateli per Dio nella santità con la modestia religiosa e, per quanto è concesso alla vostra debolezza, con la mortificazione della croce. Soprattutto preservate i vostri cuori e le vostre intelligenze da ogni ombra di peccato, anche minimo, e, per mezzo della confessione, della vera contrizione che l’amore vi ispira e per le onde sacramentali della penitenza, purificateli sempre di più. Conservate, e crescete, in santa emulazione, nell’umiltà, nell’obbedienza, nell’osservare con regolarità il silenzio e l'austerità religiosa.
Quale gioia, per me e per gli angeli di Dio, il giorno in cui di nuovo, dopo un mese di mia assenza trascorso santamente, vi potrò abbracciare integri, e migliorati nella virtù; quando mi sarà concesso di benedirvi a viva voce con tutta la tenerezza del mio cuore!
Carissimi figli, che Santa Maria, vostra madre, e santa Agnese, vostra signora, vi conservino sani e salvi nello spirito!