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Lettere di dom Gréa
Ai padri maestri della Maitrise
Ave Maria S. Claude 1900 o 1901
1. Che i padri maestri della Maitrise si dedichino con grande attenzione, con grande serenità e libertà di spirito, a far crescere i ragazzi all' amore e zelo di Dio e della chiesa, alla dolcezza d'animo, alla brava e santa educazione ecclesiastica.
2. Che si preoccupino della cura dei ragazzi, evitando relazioni con i genitori, gli estranei e rimandando gli uni e gli altri ai superiori, e in assenza di questi al Prefetto degli studenti
3. Approfittino dei momenti di libertà che il gravoso lavoro loro concede per dedicarsi completamente alla vita del chiostro, felici di ritemprarsi nel silenzio,la preghiera e lo studio.
4. Che sempre abbiamo sotto gli occhi il conto che devono rendere a Dio della loro santa vocazione, del loro compito e la magnifica ricompensa loro promessa come religiosi e come maestri dei giovani chierici, vos qui reliquistis omnia… qui ad justitiam erudiunt multos…
Vi benedico cari figli, padri maestri, in Gesù
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Programma di studi di teologia a S. Claude
Che D. Albert o voi stessi diade dei lavori ai teologi, dissertazioni:
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Il sign. Monnier gli presterà volentieri i libri. Per gli orientali avete S. Atanasio
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Ave Maria S. Antoine 2 dic. 1902
a dom Ignace
Mio particolarmente caro figlio,
Siatene certo: vi ho sempre considerato come un autentico religioso che si affida alla santa indifferenza.
Ritengo che, nelle circostanze presenti, vi stiate preparando a poter confessare. Siate, mio caro figlio, riguardo a ciò privo di inquietudine. Quanto alla vostra sordità a cui dovete prendere provvedimenti già all'inizio, consultate …., ma accontentatevi del consulto. Qualora si dovesse riscontrare qualche cosa di serio, scrivetemi e vi farò venire a Lyon; ho una grande fiducia nei confronti dello specialista di Lyon, che ha curato dom Louis Marie, più che non in quello di …
Caro figlio, pregate molto per il vostro caro Istituto affinché Dio lo benedica e che vuole impiantare lontano a causa della persecuzione, se noi restiamo fedeli.
Addio, il corriere incalza (le courrier presse). Fate vedere questa lettera a dom Costant.
Vi abbraccio e vi benedico con tutta la mia vecchia tenerezza.
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Ave Maria S. Antoine ( 15 ?) marzo 1902
a dom Ignace
Mio caro e amato figlio,
Sono stato profondamente colpito dalle parole che il vostro cuore di figlio mi ha rivolte. Continuate a pregare; ogni giorno santificatevi sempre più nell'umiltà, lo spirito di sacrificio, la gioia dell'unione con Gesù.
Mia intenzione, come ho scritto al vostro amato Priore, è di conservarvi l'incarico degli alunni. Metteteci tutto il vostro impegno. Dom … spesso preso dal ministero, vi aiuterà con la sua presenza, con i suoi consigli, con la sua cooperazione. Accogliete i suoi suggerimenti e ricerche. E' un vostro anziano e come un sotto-
Addio, caro e amato figlio, vi benedico affabilmente.
Dom … è, dopo il Priore, il superiore a (Mannens?) e lo supplisce in caso di assenza.
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Alla cara comunità di S. Claude
Ave Maria S. Antoine 13 febbraio 1903
Miei cari figli,
Dio vi ha affidato alla mia premurosa sollecitudine. È giunto il momento di dimostrargli la nostra incrollabile fedeltà! Per ottenere e conservare i favori di cui abbiamo bisogno al momento della prova, dell'esilio, della dispersione feconda e destinata a aumentare le nostre preghiere e penitenze, è necessario fin d'ora accrescere la nostra vigilanza, lo zelo, l'amore disinteressato. È necessario aumentando il nostro fervore il tributo incessante delle nostre sante osservanze. Vi raccomando l'amore per il digiuno, per l'astinenza, l'amore che dona forza e gioia e di cui si ha prova di veridicità quando la dispensa impone una privazione.
Inoltre, cari amati figli, esercitatevi al silenzio e alla puntualità; al di sopra di tutto crescete nella carità, aiutandovi reciprocamente in una santa emulazione di virtù e amore per Dio. Vi ripeto queste parole di S. Paolo: ne forte contentiones, aemulationes, animositates, dissensiones, detractiones, susurrationes, inflationes, seditiones sint inter vos. Il demonio cerca di perdervi: ma la Ss. Vergine Immacolata la metterà sotto i nostri piedi, conteret Satanam velociter.
Addio miei carissimi figli, rallegratevi senza preoccupazione per il domani nella pace nel Cuore di Gesù, sotto lo sguardo della serena, santa e santificante obbedienza, mistero della amorevole volontà di Dio.
Vi benedico amorevolmente
Adrien Gréa c. r. S.M.I.
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Alla comunità di S. Claude
Ave Maria 28 febbraio 1903
Cari figli,
avviatevi con gioia nel santo cammino della quaresima, gli occhi fissi sulla beata passione di Gesù ( come diciamo nella santa messa).
In questo anno la quaresima ci deve ci deve rendere capaci di abbracciar con amore tutte le prove che ci aspettano. Che ci rafforzi contro la prudenza della carne, contro le esigenze della natura, quae inimica est Deo; che ci riempia di amor al di sopra di tutte le prove, le difficoltà, le sofferenze, le paure, le debolezze umane, le astuzie dell'inferno. In his omnibus superamus propter eum qui dilexit nos.
Offro, cari figli, la vostra quaresima alla Ss. Vergine, e vi benedico nel suo cuore immacolato e trafitto dalla spada.
Fr. Adrien Gréa can. rg. S.M.I.
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Ave Maria 31 dicembre 1910 Andora Stazione
Miei cari veri figli,
sono profondamente toccato, commosso, nel mio povero vecchio cuore, per le parole che il vostro fedele e filiale affetto mi rivolge. Eccomi sempre più vicino all'eternità, sempre sotto il peso delle prove che Dio ha permesso per la mia santificazione e per la resurrezione ad una vita totalmente … per la grande opera alla quale Egli ha consacrato tutta la mia esistenza. Miei cari figli, nella vita di eccessivi lavori ai quali vi siete dedicati, conservate nelle vostre anime l'ideale della vostra santa e ammirevole vocazione. Conservatevi in un chiostro invisibile in unione con Gesù, unione continuamente ravvivata con la santa comunione della messa e il continuo commercio con l'ospite divino, commercio di colloquio, di adorazione, d'amore. E' per amor suo che voi fate tutto ciò che riempie i vostri giorni, per amor suo che soltanto vivete. Chiedo a Dio e spero di (avere) la gioia di farvi visita quest' inverno. Vi comunicherò tutte le rassicurazioni che mi sono state date per la resurrezione.
Carissimo Thomas, mi siete sempre presente (vi porto sempre nel mio cuore), risparmiate le vostre forze, ve ne faccio un dovere.
Caro Maurice, siete un vero figlio,coraggio e fiducia invincibile.
Carissimo Ignace, vi amo molto, prego Dio che vi faccia ritornare da me; mio caro D. Michel, ammirevole per la filiale dedizione verso la mia vecchiaia, è veramente sovraccarico, fortunatamente i ragazzi hanno uno spirito eccellente che lo rincuora.
Andando dove Dio vi manda, miei cari figli, voi fate la sua volontà; facciamola senza ripensamenti per la nostra santificazione. Siamo le vittime dell'amore; questo stato è una grazia incomparabile di Colui qui prius dilexit nos.
Oggi non posso parlarvi più a lungo. Ma leggete nel mio cuore tutto quanto di tenero e profondo affetto vi è nel mio cuore, nell'attesa che a viva voce possa riversare nei vostri cuori quanto desidererei dirvi.
Addio, mille e mille saluti di santità. Pregate, continuate a pregare per i miei ultimi giorni quaggiù.
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Ave Maria giugno 1910
(festa di S. Claude)
Andora Stazione
Carissimo padre, fratello e figlio (dom Thomas)
Miei carissimi padri e figli (DD. Maurice e Ignace)
Grazie delle parole che la vostra compassione mi ha rivolte. Al dolore per la mort del mio unico fratello, si aggiunge quello che ci viene recato dalla morte del buon p. …
Inoltre, miei carissimi, voi conoscete le croci alle quali queste vengono ad aggiungersi.
La croce, ci dicono i santi, è la grazia più preziosa. P. Benoit mi scrive: "preghiamo affinché non ne lasciamo cadere nessuna di quelle che, nel disegno di Dio, ci sono offerte per la prova presente". Sapete, miei cari figli, in quale misura questa prova lo afferra (colpisce).
I demoni, per mezzo della bocca dei Giudei,gridavano a nostro Signore crocefisso: descende de cruce et credimus tibi. Sarebbe stata per il nostro Salvatore cosa facile e, secondo la saggezza umana, sarebbe stato un trionfo; ma volle rimanere sulla croce, vi volle morire, volle essere sepolto: (nonne sui oportent?), per preparare per opera della resurrezione la vita che non può più morire. Comunica questa vita alla sua Chiesa, e, nella sua Chiesa, per mezzo dello stesso mistero di morte, a tutte le opere che compie. Fa discendere in questo battesimo l'opera della vita canonicale. Capiamolo, miei cari e carissimi; comprendiamolo con la grazia di una invincibile fiducia; sappiamo soffrire l'attesa del tempo unico di Dio, e, se lo possiamo, abbreviamolo con la nostra preghiera (dies breviabuntur propter electos) ma non appartiene a noi fissarne la fine, come gli assediati di Béthulie cercavano di fare e si esponevano a prenderne le conseguenze.
Dunque, miei cari, rimaniamo sulla croce, qualunque siano le voci che ci dicono: descende de cruce; questo potrebbe esserci facile; non rinunciamo alla vocazione alla quale Dio ci ha votati; delle voci amiche e compassionevoli possono suggerircelo, ma leggete nel santo Vangelo con quale severità nostro Signore, dopo aver così grandemente lodato S. Pietro, lo riprende quando costui pretende di allontanare da Lui il mistero della croce.
Per me, miei cari, Dio mi ha concesso di mostrarvi la luce della vostra vocazione secondo la tradizione dei nostri padri. Vi ho dato la loro dottrina; vi do l'esempio; ottenetemi con le vostre preghiere di rimanere fedele fino alla fine, che rimanga e muoia sulla croce che Dio mi ha preparato attraverso i mediatori ai quali ha dato licenza. Satanas expetivit; (considerate la storia di Giobbe).
Cari figli, preghiamo e otteniamo per ciascuno di noi e dei nostri veri fratelli l'umile e ferma fedeltà e costanza, per mezzo di Maria Immacolata Virgo fidelis la quale Stetit all'ora del Calvario. Vi benedico teneramente.
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Ave Maria 31 dicembre 1911
Andora Stazione
Miei carissimi, carissimi figli,
vi porgo i miei saluti, in risposta ai vostri; e i beni che Dio ha stabilito tra le vostre anime e la mia sono quelli della santa e divina attività dell'amore che è il Santo Spirito.
Comuni sono le nostre prove, le tristezze, le agonie e anche la nostra inviolabile fiducia in Dio che non inganna quelli che chiama alla sua opera e che vuol provare con il mistero della croce e della morte del grano di frumento.
Miei carissimi figli, conosco e ricevo nel mio cuore le eco e i contraccolpi di tutti gli attacchi che il demonio, con il permesso di Dio, non cessa di fare con una guerra furiosa contro la nostra santa vocazione.
Ha una forte invidia di vincerci, di disperderci, di distruggere ciò che Dio ha voluto edificare con la nostra santa vocazione, ciò che Dio sempre vuole e che porterà a compimento con la sua infallibile potenza. La furia del demonio è infatti l'argomento del disegno di Dio per la esaltazione e la santità della Chiesa.
Non mancheremo mai di consiglieri dello scoraggiamento, dal di dentro dal di fuori di noi stessi. Vedete gli amici e la moglie di Giobbe! Beati saranno quelli che, vincitori su ogni sapienza umana, inimicam crucis Xsti, resteranno saldi ai piedi della croce e sul cammino del Calvario, alla sequela di Gesù che ci invita a seguirlo: tollat crucem suam et sequatur me.
Mons. … mi scrive quanto a ciò delle cose mirabili, delle cose vere della verità di Dio che lo ha a noi donato a sostegno e luce in questa doloroso momento della mia vita, e della vostra, miei cari figli, con i quali formo un solo cuore, una sola anima che siete uniti nella stessa sofferenza e nella stessa inestimabile grazia di questa croce.
Preghiamo: fiducia invincibile, fedeltà incrollabile, pazienza umile e costante nell'attesa dell'ora di Dio.
Mons. Battandier va a Roma in gennaio e si propone di lavorare per la nostra separazione. ….lo presso Dio. Anche Mons. de … deve andare a Roma quest'inverno e ci incontreremo al suo ritorno alla Chartreuse de … (Grande Chartreuse).
Mio carissimo figlio Thomas, mi appoggio al vostro cuore e voi siete il mio vero amico,
mio carissimo figlio Maurice, siate per la forza di Dio un appoggio e una pietra di attesa che Dio vuole conservarsi per una fedeltà vittoriosa.
Mio caro figlio Ignace, sempre presente con il pensiero e la preghiera di tutti; aspettate con pazienza, affettate con la preghiera l'ora della resurrezione.
E poi, miei amatissimi figli, così vicino all'eternità non vedrò forse questo momento da quaggiù, ma Dio lo realizzerà, vi lascio la eredità della mia vocazione, la eredità della nostra vita che voi conoscete, che voi avete praticato, il cui deposito riposerà nelle vostre mani fedeli.
Spero molto di ritrovarvi a S. Ouen; come voi stessi me lo dite, sono a casa mia quando sono a casa vostra.
Addio, tenere benedizioni nel vostro lavoro veramente straordinario. Dio vi prepara, nell'abnegazione,il compiersi dei suoi disegni.
Nostro Signore Gesù, mi dice Mons. de … è nella nostra navicella agitata dalla tempesta; ma c'è e svegliato dal sonno con la nostra preghiera: modicae fidei, quare dubitastis? Ci darà la certezza e la calma e il porto; egli ci salva dal naufragio.
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Ave Maria 22 luglio 1912
a….
caro padre, fratello e figlio
Pieno di riconoscenza verso Dio che vi ispira così tanta carità teneramente e filialmente vissuta e per mezzo vostro, caro, raggiungo … dove trovo il caro P. Dijon che con d. Athanace mi è venuto a ricevere a … Abbiamo mandato il povero Germain a Lyon dove i P.P. Camiliani(?) che lo invieranno, dietro mia insistente richiesta e a causa del bene che gli hanno sempre voluto, in una loro casa di ritiro. E' degno di compassione!
Mio caro, ho dimenticato a casa vostra il mio ampio mantello, conservatelo fino al mio prossimo viaggio in autunno; vi ho lasciato inoltre, credo, il quaderno dei biglietti da visita, ma soprattutto vi ho lasciato il mio cuore che non reclamerò mai.
Addio teneramente a voi e al caro D. Ignace, benedicendovi in Gesù e Maria Immacolata.
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Ave Maria Morez Jura 1 gennaio 1914
A dom Arsène Blin e dom Ignace Delavena
Carissimi fratelli e figli,
le vostre lettere e gli auguri dei vostri cuori di veri figli, li ho ricevuti qui ( mentre stavo per andare a S. Claude per porgere i miei auguri a sua Ecc. il Vescovo e ai nostri amici) dove un attacco improvviso di gotta, mi ha costretto a fermarmi. Mi auguro che passi al più presto e possa così riprendere il mio viaggio verso Rotalier. Li ricambio e di cuore vi esprimo i sinceri e sentiti pensieri che Dio ha alimentato in noi con la nostra vocazione. Ecco, carissimi, quali sono state le mie vicissitudini. A S. Maurice, importanti riparazioni e dispendioso progetto di ritiro a Torny; difficoltà per un tale progetto; possibilità di un rifugio, non più ai campi dei Martiri di S. Maurice, ma all'antico ospizio dei pellegrini presso l'Abbazia; un progetto di viaggio insieme a Mons. Bethléem (abate di S. Maurice) di ritorno da Roma per questa iniziativa. In questo modo, dopo aver lasciato Andora, Dio mi rende un po' partecipe del mistero di Gesù Bambino che lascia Bethléem per l'Egitto senza un alloggio stabilito e più tardi, all'inizio della sua vita pubblica, quando si allontana da Nazareth senza avere dove riposare il capo. Fate sì che possa rispondere a tale grazia di conformità a Cristo, sotto la protezione di Maria Immacolata. Ho passato il santo Natale a Lione, quindi passando per l'abazia di Dombes, mi stavo dirigendo verso S. Claude, quando sono stato costretto di fermarmi. A Essards mia cugina Antoinette Jobez, a Rotalier mia nipote Juliette Gréa desiderano che le raccomandi alla rev.da madre Gabrielle de Jesus, a cui porgono i loro saluti e chiedono di pregare per loro. Quanto a me vi prego di far presenti i miei saluti alla rev.da madre Superiora e a tutta la comunità dell'Assomption, e l'umile richiesta di intercessione nelle prove che Dio permette per la realizzazione dei suoi voleri riguardo all'opera che fu e rimane la sua opera e la nostra vocazione: vita canonica conforme, secondo il decreto di Pio IX, quoad substantiam alicui veteri Canonicorum Regularium Instituto, cioè 1° vita religiosa e monastica per il clero diocesano e non più solo per il clero estra-
Fr. Adrien Gréa Can. Reg. S. M. I.
(lettera citata anche da mons Vernet: dom Gréa, a p. 341, 291, ma con la data 2 gennaio…)
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