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n.b. la preoccupazione di dom Gréa per le sue famiglie religiose traspare nelle numerose lettere che continuamente inviava. Solo a dom Pierre Duval (superiore a Torny – Svizzera,diocesi di Fribourg, 1897 –) ne ha inviate 126 tra lettere e biglietti.
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Ave Maria
S. Antoine 8 agosto 1897
Carissimo figlio, [Pierre Duval]
vi mando l’obbedienza per Torny; avrete con voi per un certo periodo dom Charles e nel frattempo cercherò di mandarvi anche un terzo padre, voi avrete la nomina a Priore.
Tuttavia vi terrete molto legati a Mannens, e voi come i vostri confratelli dipenderete dal Priore di Mannens (Costit. N. 109), formando così un’ unica comunità con due case, come tra voi non avete che un solo cuore. Avrei preferito non vedervi separati per molto tempo, ma le circostanze ci impongono di ottemperare a queste disposizioni.
Siate, caro figlio, per i vostri confratelli di Torny un superiore molto fraterno e profondamente uniti tra voi. Osservate la clausura, e istallate un parlatoio con vetri, se non vi è possibile trovare qualcosa di meglio lungo il corridoi, come del resto si vede a S. Antoine.
Vi invio, caro figlio, unitamente all’obbedienza la mia più cordiale benedizione. Mi auguro che possiate venire qui con noi per il vostro ritiro.
Addio, caro figlio, presentate al vostro eccellente padre e al vostro fratello il mio più profondo interessamento.
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p.s. quanto al servizio a Payerne desidero che contemporaneamente sia condiviso tra voi e Mannens ma sotto la direzione del priore di Mannens.
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Ave Maria
S. Antoine 13 settembre 1897
Carissimo figlio, [Pierre Duval]
di cuore benedico i vostri inizi. È mia preoccupazione di inviarvi un terzo e un converso; ma siccome questo dipende da situazioni che non potranno realizzarsi prima del ritorno di p. Arsène che presto dovrà predicare gli esercizi dei ragazzi a Châtel e deve inoltre,in tutti questi movimenti, veder modificato il personale di Lyon, vi chiedo, cari figli, di aver ancora per qualche tempo pazienza per la provvisorietà; cercherò di abbreviare, per quanto possibile, questa attesa, cari amici; ma è stata sempre una situazione da sopportare in ogni inizio di fondazione. Coraggio dunque, cari figli, e cercate di seguire il mio amico p. Bulliat che da due anni si trova da solo in Calabria a organizzare e dare inizio ad una Certosa nel luogo dove è morto e riposa S. Bruno, certosa che sarà perfettamente funzionante solo l’anno prossimo. Ritengo che voi non avrete un così tanto tempo da aspettare per organizzare. Forse più avanti dovrò chiedervi, cari figli, di impegnarvi nella formazione di due eccellenti ragazzi alsaziani che conoscono poco il francese, e che in futuro potranno essere utili per quelli di lingua tedesca.
Forse, una volta che vi sarete organizzati, potrò affidarveli. Pregate Dio affinché vi illumini e vi sostenga nelle difficoltà e preoccupazioni di ogni inizio, che sono così meritorie davanti a Dio e per la Comunità.
Addio, carissimi figli, vi ringrazio di esservi ricordati del mio onomastico. Vi benedico: voi siete dei veri figli in Cristo.
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Ave Maria
S. Antoine 27 dicembre 1900
Caro figlio, [Pierre Duval],
vi porgo i miei auguri; non mi è possibile esprimerli tutti insieme, ma uno per tutti: crescete nell’amore per Dio.
Caro figlio, è mio desiderio richiamare subito D. Jerôme a S. Antoine perché possa prepararsi per il sacerdozio. Sarà mia preoccupazione sostituirlo inviando a Mannens (o a Torny) D. Georges, diacono, che nonostante la buona volontà di D. Athanase troppo occupato per la fondazione di un ospedale, ecc., non ha tempo per i corsi di teologia. Sarà possibile, stando a Mannens, farlo venire a Torny per seguire le vostre lezioni? A Parigi anch’io mi trovavo alla stessa distanza da Chartres e potevo seguirne perfettamente i corsi. Inoltre, mettendovi d’accordo con D. Jean B. e D. Adrien, penso che potrebbe una volta o due alla settimana dormire a Torny e seguire le lezioni senza spostarsi due volte (ammettendo che vi sia un corso nel pomeriggio e l’altro l’indomani). In certe situazioni si cerca di fare quanto possibile e si raggruppano le ore in modo da conciliare il tutto. D. Adrien, si occuperà soprattutto dei ragazzi; e anche D. Georges potrà essere d’aiuto per questi ragazzi, essendo tedesco e conoscendo la lingua.
Caro figlio, venitemi incontro in questo. Do molta importanza al fatto di poter preparare D. Jerôme al sacerdozio e al ministero per l’anno prossimo. D. Victor verrà la settimana prossima per fare teologia morale.
Affettuosamente addio, e vi benedico. È mio desiderio che D. Isidore sia sacerdote in Quaresima, dovendo essere in Canada per dopo Pasqua. D. Georges potrà sempre da sabato a lunedì e da mercoledì a venerdì (o altre giorni in cui non vi sono corsi) stare tranquillamente a Mannens.
Mettete D. Jean Baptiste al corrente di quanto vi scrivo.
Dimenticavo di dirvi, miei cari figli, che in occasione delle feste patronali a Torny o a Mannens le due comunità possono riunirsi per l’ufficio. Vi parlerò di questo con maggior dettagli quando sarò tra voi ( con ogni probabilità quest’inverno).
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Ave Maria
N.D. de Lourdes 13 luglio 1900 (Canada)
Carissimo ragazzo, (dom Pierre Duval)
Nelle prove Dio è con voi. Il lavorare e il soffrire per amore di Gesù questa è la strada maestra per un religioso che si è dato completamente e per sempre a Gesù. La votsra lettera mi è stata di consolazione e mi ha edificato, perché vi ho potuto leggere la fedeltà che avete nel cuore. Nel combattere lottate per l’umiltà; affidatevi a Maria vostra Madre.
Tornerò all’inizio di settembre. Le settimane passano rapidamente. Qui tutti mi sono di esempio per il loro zelo, la loro carità fraterna, la loro santa gioia nel lavoro e nella povertà. Tutto qui è semplice e povero, ma reso bello dalla vita religiosa. L’Officio viene celebrato degnamente nella chiesa di legno che nella sua rusticità conserva una certa grazia. Tutti coloro che avete conosciuto vi inviano il loro fraterno saluto. Domani termineremo il ritiro, e confermerò fr. Antoine e lo chiamerò al suddiaconato.
Addio, caro figlio, pregate per me perché consummem cursum meum. Di cuore vi benedico
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Ave Maria ……1900 (dal Canada)
Carissimo figlio, (dom Pierre Duval)
voi conoscete con quale affetto vi porto nel cuore, da lontano seguo nel vostro ministero e nei primi passi da Dio benedetti al servizio della sua Chiesa e delle anime. Coraggio, umile fiducia e amore riconoscente questo è quanto il mio cuore vi augura, vi raccomanda, e vi chiede in nome della sua fedele commossa tenerezza.
La vostra lettera mi è stata di grande consolazione. I confratelli di qui si sono rallegrati per quanto loro avete comunicato riguardo al vostro lavoro e alla vostra vita. Non mi resta che farvi la sorpresa con tutto il cuore di essere un giorno a Mannens e di dirvi a voce quanto mi siete caro, come desidero che un giorno dopo l’altro, come ogni anno, vi veda crescere nella santità per amore di Gesù e il superamento di tutto il mio amor proprio. Pregate per me; ahimè! Non sono morto all’amor proprio che ancora è tanto vivo in me; lo sento risvegliarsi in me in ogni occasione propizia; tutto questo sarebbe un buon segno se in ogni suo insorgere fosse messo sotto i piedi e spinto sotto quelli del re Gesù affinché possa servire da piedistallo a questo trono di amore che questi vuol suscitare nel nostro cuore.
Addio carissimo figlio e fratello, vi abbraccio in osculo sancto e vi benedico.
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Ave Maria St. Antoine 28 ottobre 1901
Caro figlio, (dom Pierre Duval)
non date peso alle voci che corrono quanto ai cambiamenti. Tali questioni le vivo giorno per giorno, e conoscendo quello che la nostra santa vocazione comporta di santa indifferenza per i religiosi come per i superiori, con loro mi pongo in attesa e all’occasione seguo le indicazioni della Provvidenza , i segni della volontà di Dio. È bene che siate a Torny e Dio benedice il vostro lavoro sia presso il popolo cristiano, che presso i religiosi che vi sono affidati. L’obbedienza, come mi dite, è sorgente di benedizioni.
Che ne è di fr. Gabriel? Ne siete soddisfatto? Quanto a voi? Mi auguro sempre di potevi far visita non appena possibile.
Sarei molto felice del trasferimento del nostro p. François. Le nobili famiglie di Valais sono le sole in Europa a conservare la semplicità nella nobiltà di una vita profondamente cristiana; vi si trovano delle tradizioni e un’eredità di virtù di fede di santi comportamenti, di sincera magnanimità al servizio del loro popolo nei nobili incarichi per il paese. Mi mettete al corrente della vostra preoccupazione per la salute. Se riguarda solamente il vostro stato fisico, non dategli molta importanza; Dio provvederà alla salute della posterità e non si deve sopravvalutare, come troppo spesso accade, riguardo ai così detti pericoli ereditari. Sarei più prudente qualora dovesse trattarsi all’interno della famiglia di tendenze o di precedenti situazioni riguardo alla salute mentale, cosa secondo me improbabile in popolazioni semplici e cristiane. ( disturbi mentali ereditari).
Mio caro figlio volentieri vi concedo l’autorizzazione a presentare la domanda in qualità di figlio maggiore nei confronti del caro François. E anche quale capo famiglia.
Cordialmente vi benedico, carissimo figlio; presentate a vostro fratello tutto il mio interessamento per la felice situazione che gli concede un focolare degno di vostro padre e di vostra madre che dal cielo lo benedicono.
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p.s. dom Paul Benoit arriverà dopodomani; sapete con quale gioia, non è vero? Caro figlio.
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Ave Maria S. Antoine 8 giugno 1902
Caro figlio, (dom Pierre Duval)
il bravo fratello Gabriel ritorna a Torny; tutti abbiamo avuto una buona impressione di lui. Mi auguro che la prova che sta per subire con la separazione per qualche mese lo troverà nella fedeltà e attirerà su di lui non soltanto quello che normalmente ne deriva da ogni esperienza di fedeltà della vita, ma anche grazie di generosità per il servizio di Dio nella sua santa vocazione.
(riservato) caro figlio,
riterrei opportuno (che ne pensate?) fare un salto nel Valais. Così potrei vedere il vescovo di Bethleém e quello di Sion. Potrei domandare al vescovo di Bethleém mettere al sicuro la nostra biblioteca, e di forse offrirci asilo al momento del nostro esilio. Il vescovo di Bethleém. Potrebbe farci passare agli occhi del governo radicale come suoi confratelli ( in tal caso potremmo indossare il nastro di tela [nota del traduttore: rocchetto ridotto] e il loro abito ) e il vescovo di Sion potrebbe accoglierci nella sua diocesi. Spesso mi è venuta alla mente quella vecchia cattedrale abbandonata del vallese; ma io non ho l0onore di conoscere il vescovo di Sion; sono un suo ammiratore. Voi potreste presentarmi.
Addio, caro e bravo figlio, vi benedico insieme ai vostri compagni.
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Ave Maria Andora Stazione 30 dicembre 1903
Carissimo Padre e buon figlio (dom Pierre Duval)
Dom Constant ritorna serenamente a Mannens, avendo fatto i suoi esercizi e avendo predicato in altri due, uno a la Bocca e un altro ai nostri piccoli fratelli.
(riservato) E’ vero che sono preoccupato per il suo stato; ha oltrepassato il tempo che le nostre costituzioni stabiliscono per il suo priorato. Ne avevo già scritto al vescovo di Losanna e di Ginevra. Ma situazione attuale, causata della persecuzione, legittima una eccezione e una dispensa che con tutta probabilità chiederò a Roma. Infatti in Francia attualmente la situazione è talmente incerta che non permette in questo momento di inviarvi dom Costant. Forse tra qualche mese sarà più chiara riguardo alla persecuzione dichiarata e alla rottura degli ultimi legami con la Chiesa. Solo allora si potrà capire quello che converrà e sarà possibile fare per la nostra povera patria, per la nostra popolazione, per le nostre parrocchie senza pastori. Nell’attesa la cosa migliore è restare nello statu quo.
Caro e buon figlio a voi come anche a dom Isidore e a dom Aloys i miei più cordiali saluti. Siamo, cari ragazzi, coloro che consolano il Cuore Adorabile di Gesù con la nostra ferma fedeltà alle sante Regole e osservanze. Pio X nell’udienza che mi ha accordato, ci raccomanda spirito di preghiera e di penitenza; cerchiamo come implorare Gesù e quando ne abbiamo il desiderio, raccomandiamoci a Lui e preghiamo per la santa Chiesa, per il nostro Istituto, per i nostri fratelli; in questo stesso momento in Canada si accingono a fare nuove fondazioni in Alberta e nel nord di Quebec, alla Minerve al di là di Nomininque. Ma spesso mancano gli inviati. Operari autem pauci.
Addio, carissimi figli, cordiali benedizioni a ciascuno di voi.
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p.s. qualora lo riteniate opportuno potete comunicare a dom Albert quanto con riserva vi ho comunicato. Vedete se sia opportuno comunicarlo agli altri religiosi. I miei saluti e le mie cordiali benedizioni a dom Albert e a dom Ignace.
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Ave Maria Rotalier (par Vencelles. Jura) 17 giugno 1913
Carissimo, carissimo figlio e fratello, (dom Pierre Duval)
invio la vostra lettera a dom Martin e lo esorto a venire da voi. Dal Canada lo richiedono con insistenza ( il caro ven. dom Paul e il Vescovo di S. Boniface). Ritengo che là la divina provvidenza lo destina, dopo il suo soggiorno in Europa, soggiorno istruttivo e proficuo.
Dobbiamo, mio caro, ben gestire le belle e gradite delicatezze testimoniategli dal Vescovo di Bethleém e i suoi confratelli. Trattate la cosa con la dovuta delicatezza.
Io stesso mi recherò a S. Maurice e vi informerò in modo più adeguato e sicuro per un incontro non come è accaduto l’ultima volta che vi sono passato. Provo una grande gioia nell’ attesa di rivedervi: ho tante cosa da raccontarvi.
Sono in attesa dell’incontro chiesto al il Vescovo di Lyon, e della comunicazione del giorno e del luogo. È veramente un consigliere voluto da Dio, pieno di saggezza soprannaturale, per la mia povera vecchiaia e per la Congregazione ( i fedeli ) in questa prova che Dio permette.
Non sono ancora in grado di stabilire il momento certo per il mio viaggio a S. Maurice. Vi metterò al corrente. Andora, divenuta un peso inutile, dovrà senza dubbio essere lasciata: quanti litigi sono sorti nei miei confronti e dei miei confratelli. Preghiamo con fiducia e abbandono filiali, perché in ogni cosa abbiamo ad amare e compiere la santa volontà di Dio. È Lui che vuole la nostra vocazione e la grande opera della Vita Canonicale; dalla prova nascerà la vita: nisi granum frumenti.
A Roma tutto è provvisorio; preghiamo Gesù e Maria Immacolata.
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Arcivescovato di Lyon
1 place de Fourvière Lyon 24 febbraio 1914
Carissimo, (dom Pierre Duval)
E’ da Lyon, sulla strada di ritorno dagli esercizi fatti a Sept Fonts, che vi invio un mio cordiale ricordo. Vi mando il mio ultimo lavora della vecchiaia; vi interesserà.
Non so ancora dove ritirarci: dom Michel ed io. Gradirei molto venire da voi; ho fiducia in Dio e a Lui mi abbandono, felice di prendere parte al mistero di Gesù che lascia Bethleem per l’Egitto senza alcun asilo e più tardi a Nazareth quando dà inizio alla sua vita pubblica, senza avere dopo riposare il capo. Domani andrò a Rotalier da mio nipote e là inizierò il santo cammino della Quaresima. Da lì continuerò nelle mie ricerche che Dio mi chiede nella mia vecchiaia, ricerche di un tetto dove alloggiare ancora per non molto tempo, avendo iniziato da sei giorni il mio 87° anno di età.
Sia data lode alla croce e alla grazia regale della croce! Esiliato da S. Claude, da S. Antoine, d’Andora, esiliato, cosa curiosa, in Francia, mia patria, devo affrettare il passo ad manentem civitatem supernam civitatem.
Siatemi di aiuto, cari figli e fratelli, che abbiamo ad ottenere per la nostra fedeltà il rinnovamento e che il grande ed apostolico Istituto del Clero Canonicale ritorni a vivere per mezzo dei nostri sacrifici, della nostra immolazione, per opera della santa e potente intercessione delle vittime che con generosità si offrono in sacrifico non cruento al sacrificio cruento del Calvario, con la protezione di Maria in piedi sotto la Croce.
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p.s. i miei pensieri vanno a Poligny dove le Clarisse dispongono di una semplice cappellania; verso altri luoghi, verso lo stesso Baudin, ecc. Pregate Dio perché il suo Angelo ci assista. Non disponendo che di un solo esemplare permettimi di offrilo al caro dom Costant e anche a voi, fraternamente uniti. Un abbraccio a questo caro Constant che ogni giorno lo ricordo al santo altare.
Quanto oggi scrivo per voi riguarda anche lui, carissimo, profondo e fraterno affetto, fedele nel tempo e soprattutto nel Cielo.